Studio Psicologia Analitica
Il Sogno

"… la vera e propria interpretazione del sogno, è di regola un compito arduo. Essa presuppone penetrazione psicologica, capacità di combinare insieme cose diverse, intuizione, conoscenza del mondo e degli uomini e soprattutto conoscenze specifiche che implicano tanto nozioni assai estese quanto una certa "intelligence du coeur". (…) Bisogna respingere l'interpretazione stereotipa di motivi onirici; gli unici giustificati sono significati specifici, deducibili attraverso accurati rilevamenti contestuali. Anche chi possiede una grande esperienza in questo settore è pur sempre costretto a riconoscere la propria ignoranza dinanzi ad ogni sogno e, rinunciando a tutte le opinioni preconcette, a predisporsi a un qualcosa di completamente inatteso.(...)"
Penso che questa sia un'ottima definizione dell'approccio al sogno, ed alla sua interpretazione; nella grafica di questo articolo ho inserito i quadri di Marc Chagall; non hanno bisogno di commenti; sono così aderenti al linguaggio onirico che non c'è bisogno di spiegarli, i simboli in essi contenuti colpiscono pur non essendo compresi. l'inconscio infatti parla una lingua universale, il sogno è un meta-linguaggio arcaico, talvolta molto primitivo, denso di emotività e sensorialità che spesso si perde al risveglio .
I sogni ci mettono in contatto con il mondo collettivo, con l'Altro da noi, alcuni sogni sono sincronici.... ovvero descrivono situazioni di altre persone, di altri simili; altri sogni ci mettono in contatto con parti di noi ....


Il sogno abita in uno spazio, un contenitore che è il sonno, i suoi ingredienti sono l’assenza della coscienza dell’Ego, la mancanza del controllo, l’affidamento all’ignoto, l’affidamento alla assenza di luce e conseguentemente l'affidamento al buio necessario per addormentarsi e perdere coscienza.
Questo spazio mentale necessita di un passaggio ad un assetto neurofisiologico ben diverso, il sonno elettroencefalograficamente “lento” ed il sonno “rapido” della fase REM (Rapid eye movement) che rappresenta l’impalcatura neurobiologica del sogno.

Il Sonno quindi ci chiede di farci un pò da parte, di zittire l’Ego ma non di farlo fuori, ne avremo bisogno dopo, di questo Ego, quando alla veglia ricordiamo e riflettiamo su ciò che abbiamo sognato.
E’ abbastanza stupido continuare a sostenere che i sogni siano solo un’elaborazione mnesica della nostra vita, una interpretazione fantasiosa di ciò che accade, nei sogni che riporterò più avanti è evidente che il contenuto del sogno è molto distante dalla cronaca, anche se i sogni cronaca esistono, se sono ripetitivi possono indicare una aridità di contatto tra L’Ego e l’inconscio.
Forse è sufficiente dire che Il sogno è uno dei principali "ponti" tra la vita inconscia e la coscienza, la metaforizzazione ed il simbolismo onirico sono gli elementi chiave che ci aiutano a comprendere che cosa sta succedendo oltre a che cosa è successo nella propria vita, la condensazione di simboli in un sogno, come in un quadro spesso ci dà la sensazione immediata che ciò che abbiamo visto oniricamente ci riguarda.... anche se non sappiamo che cosa significhi....